ARTE
SENZA ETA' |
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Un gruppo
di ragazzi di una terza media guidati dai loro insegnanti, sperimenta
un percorso di conoscenza dell'arte coinvolgendo e facendosi coinvolgere
da non più giovani neo-artisti. |
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Il progetto |
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Titolo del progetto: Arte
senza età |
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Premessa |
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| Quella da me affrontata quest’anno è stata la seconda esperienza con il progetto veneziano e sono particolarmente legata ad una foto che ho scattato lo scorso anno in Collezione: ho ripreso da dietro il cavaliere di Marino Marini che, con le braccia aperte, sembra spalancare le porte della casa di Peggy al mondo; quella che abbiamo vissuto tutti noi è stata un’esperienza decisamente importante sia dal punto di vista culturale ma soprattutto dal punto di vista umano; spero sempre in un ritorno all’umanesimo in grado di riportare al centro della società l’uomo anche attraverso la più alta forma di autentica comunicazione che è l’Arte. Grazie ancora Peggy. | |||
| Metodologia I l progetto si è svolto durante l’intero anno scolastico 2006-07 partendo dal significato di collezione e collezionismo, visitando quindi il Museo Guggenheim a Venezia dove i ragazzi hanno potuto incontrare le opere che successivamente hanno rianalizzato e “rielaborato” durante le lezioni di Arte e Immagine. In particolare, in previsione dell’esperienza con gli anziani, si è privilegiato lo studio dell’espressionismo astratto di Pollock. La seconda parte del progetto si è svolta nei mesi di maggio e giugno: io e una parte dei ragazzi abbiamo organizzato in casa di riposo degli incontri con gli ospiti ultrasettantenni durante i quali (supportati da molte foto) abbiamo inizialmente fatto conoscere loro Peggy, la sua casa (mostrando anche immagini del percorso a piedi dalla stazione di Santa Lucia alla sede del Museo) e la sua Collezione e successivamente abbiamo affrontato il significato di astrattismo attraverso specifiche opere di pittura e scultura del Guggenheim; la sorpresa nostra e soprattutto degli operatori di Casa Cassini è stata grande nel vedere la partecipazione e il grado di attenzione che alcuni ospiti (alcuni affetti anche da patologie degenerative del sistema cognitivo) hanno dimostrato. Sono nate discussioni che ci hanno fatto comprendere quanto l’arte astratta utilizzi un linguaggio ben comprensibile anche da persone con difficoltà o con un grado di istruzione molto basso. In fine abbiamo organizzato un laboratorio nel piccolo giardino della struttura di accoglienza: sono state stese a terra delle lenzuola attorno alle quali i ragazzi e gli operatori hanno accompagnato alcune ospiti (una in carrozzella) spiegando e mostrando come “lanciare” sopra il colore; quando le signore hanno iniziato a loro volta l’elaborato i ragazzi si sono trasformati in assistenti passando loro i colori che richiedevano di volta in volta. In un clima di allegria e collaborazione il laboratorio ha dato la possibilità ai ragazzi e agli ospiti di interagire ma soprattutto di conoscersi (i ragazzi hanno poi chiesto chiarimenti sulle patologie che presentano alcuni ospiti e delle quali non avevano mai sentito parlare come l’Alzheimer). |
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| Nodi tematici: – Peggy Guggenheim, il collezionismo e la sua casa; – analisi delle opere e degli autori della Collezione Peggy Guggenheim; – contestualizzazione storica delle opere e conoscenza degli autori; – visita alla Collezione Peggy Guggenheim; – rielaborazione di alcune opere della Collezione sperimentando l’utilizzo di diverse tecniche; – incontri con gli Ospiti O.A.S.I. finalizzati alla conoscenza di Peggy Guggenheim, della sua Collezione e dell’Astrattismo; – esperienza operativa per gli Ospiti guidati dagli allievi della scuola media. |
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